Vrsar, Orsera, Istria sito ufficiale del turismo di Orsera

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del turismo di Orsera

Immersioni – Segreti profondi del mare Adriatico

L’Istria è bella non solo per il suo verde entroterra collinoso e per la sua costa frastagliata, lungo la quale i pini toccano le azzurre acque dell’Adriatico, ma anche per i suoi fondali.

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Eredità storica a Orsera

Il nome di Orsera (Vrsar) é molto antico. Nei documenti medieviali in latino, il nome della nostra cittadina é citato in diverse varianti: Ursaria, Ursarium, Vrsarium, Orsaria…

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A Rich Culinary Tradition

All fragrances and aromas blend in Vrsar to give a harmonious overture into the characteristic gastronomy of Istria. Sea food, grilled fish and meat delicacies that can be tasted in charming restaurants and authentic konobas (taverns) are just a small part of the rich gourmet experience offered by Vrsar.

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Bellezze naturali

Dalla costa adriatica fino alla pianura e al terreno leggermente collinare  nell’ hinterland, le bellezze naturali di Orsera e dei suoi dintorni sono fonte di ispirazione per i visitatori in cerca di riposo e di relax.

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SPORT, NATURA, ATTIVITA’

A Orsera s i pos sono prat icare una vasta gamma di sport e attività ricreative, dal tennis al calcio, pallavolo, pallacanestro fi no alle bocce ed al minigolf.

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Casanova a Orsera – Ricordi di Casanova legati a Orsera

Una delle curiosità di Orsera si associa a Giacomo Casanova che è stato due volte in questa città. Le sue visite, la prima volta nel 1743 e la seconda volta nel 1744 sono più frutto di coincidenze che del suo intento di visitarla, e sono state documentate nelle sue “Memorie”.

La prima volta, come racconta l’autore, ha visitato Orsera nell’ agosto del 1743 e si è fermato tre giorni. In quel periodo era un sacerdote povero e poco appariscente, mentre, quando venne a Orsera per la seconda volta, era un soldato in viaggio dall’ isola veneta Malamocco quando, durante la notte, la sua nave si è ancorata al porto di Orsera per caricare  la zavorra. La nave sulla quale viaggiava trasportava 24 cannoni e duecento soldati dalla Slavonia.

Casanova descrive Orsera come un luogo trascurato in cui è venuto per la prima volta come un uomo poco appariscente, mentre la seconda volta era irriconoscibile – nella splendente  divisa da soldato e pensava che non  sarebbe stato riconosciuto.Nella metà del XVIII secolo a Orsera c’era l’ordinamento feudale, molto rigido e arcaico, e la Contea di Orsera stessa non riusciva a inserirsi nelle tendenze nuove dell’età nuova, soprattutto nello spirito dinamico e diavolesco di Casanova.

Nelle sue „Memorie“ Casanova descrive dettagliamente il suo lungo soggiorno a Orsera durante il quale ha conosciuto un residente che nei 20 anni precedenti aveva lavorato come chirurgo locale inattivo  ed è collui che lo ha ospitato a colazione e in quell’occasione  gli ha servito un refosco squisito.

La produzione del vino a Orsera, all’epoca, era il ramo più importante dell’economia e Casanova aveva l’impressione che il chirurgo volesse indurlo a comprare il refosco!

Nell’episodio descritto viene citata l’avventura di Casanova con una ragazza del luogo, una serva di don Girolamo, e, grazie a questo e ad altre coincidenze, il chirurgo citato è improvvisamente diventato molto ricercato e in breve tempo è diventato ricco…