Vrsar, Orsera, Istria sito ufficiale del turismo di Orsera

Vrsar, Orsera, Istria sito ufficiale
del turismo di Orsera

Tradizione a tavola 15.10.-15.11.2019.

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Ocean Lava triathlon, oct. 25.-27.2019.

Ocean Lava Planet has extended its wings with a new event in Croatia. Taking place in Istria, the peninsula situated in the north-west of the country, Ocean Lava Triathlon Vrsar-Croatia takes place on October 25-27, 2019.

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Eredità storica a Orsera

Il nome di Orsera (Vrsar) é molto antico. Nei documenti medieviali in latino, il nome della nostra cittadina é citato in diverse varianti: Ursaria, Ursarium, Vrsarium, Orsaria…

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A Rich Culinary Tradition

All fragrances and aromas blend in Vrsar to give a harmonious overture into the characteristic gastronomy of Istria. Sea food, grilled fish and meat delicacies that can be tasted in charming restaurants and authentic konobas (taverns) are just a small part of the rich gourmet experience offered by Vrsar.

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Bellezze naturali

Dalla costa adriatica fino alla pianura e al terreno leggermente collinare  nell’ hinterland, le bellezze naturali di Orsera e dei suoi dintorni sono fonte di ispirazione per i visitatori in cerca di riposo e di relax.

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NUOVA CHIESA DELL’ARCANGELO MICHELE A KLOŠTAR

La nuova chiesa di San Michele Arcangelo fu costruita dall’abate Giovanni nel 1040 come edificio a navata unica con abside spaziosa, tuttavia nel tempo fu ulteriormente ampliata. Aveva 5,85 m di larghezza e 14,5 m di lunghezza, con una transenna sotto l’altare. Fu costruita accanto alla chiesa paleocristiana del VI secolo. L’intera abside semicircolare e il lato est della navata furono decorati da affreschi, di cui si conservano alcune parti, testimonianza, tra le più antiche in Croazia, della pittura murale medievale. Accanto alla chiesa si ergono le mura dell’abbazia al cui centro è collocata la vera della vecchia cisterna. L’abbazia risale all’XI secolo, quando fu edificata anche la chiesa. Nel XIII secolo fu aggiunta l’ala meridionale dell’abbazia, che si ergeva verso il cortile su delle arcate di dimensioni medie. Nel XVI secolo nel complesso dell’abbazia fu costruito un campanile, ma di esso non si è conservata traccia.

Appoggiato sul lato meridionale della chiesa più piccola del VI secolo, ancora ben conservata, il nuovo edificio sacro di doppie dimensioni e a una sola navata, presenta un’abside semicircolare, interna ed esterna, con una finestra mediana. Il muro perimetrale settentrionale di questa chiesa fu eretto sul lato meridionale della chiesa più antica, tanto che le sue lesene si estendono per tutta l’altezza del muro aggiunto. La chiesa fu costruita secondo i canoni di orientamento dell’epoca ed è larga 5,85 m e lunga 14,5 m. La navata è notevolmente più spaziosa e più alta rispetto alla chiesa più antica su cui è appoggiata, la copertura del soffitto è lignea. I muri sono lisci (senza lesene e contrafforti decorativi) e sulla parete meridionale, sotto il tetto in alto, sono situate tre strette finestre semicircolari, che hanno conservato le transenne originali con decorazioni ad intreccio, risalenti al XII secolo. La chiesa aveva una balaustra che separava lo spazio dei fedeli dal presbiterio. Qui fu rinvenuto un frammento di travicello decorato da un lato con foglie d’acanto stilizzate con la tecnica dell’intreccio ornamentale, e dall’altro lato con due steli intrecciati. Inoltre, frammenti di ornato (con motivi geometrici e vegetali stilizzati) sono stati trovati nelle vicinanze della chiesa.

Simili chiese ad una sola navata, con abside semicircolare e sporgente, sono presenti nell’architettura paleocristiana e altomedievale nell’area della diocesi parentina.. Lo schema planimetrico di questa chiesa rispetta la tradizione territoriale e la sua struttura monumentale con una verticale accentuata è una caratteristica dell’architettura ecclesiastica romanica. La facciata ha una pendenza angolare, che si incontra normalmente nelle chiese paleocristiane. Questa chiesa appartiene al gruppo delle chiese benedettine protoromantiche. La tecnica di edificazione dei muri e, in particolare, la costruzione irregolare della struttura dell’abside, è certamente opera di muratori locali. E ‘importante notare che la Chiesa di San Michele fu un modello e una specie di prototipo per singole chiese e chiesette romaniche erette nel territorio della diocesi parentina.

La chiesa in tempi recenti è stata ricostruita e dotata di grandi aperture quadrangolari ed un’abside semicircolare coperta da una semi-cupola. Gli affreschi appaiono nell’abside e sulla parete est della chiesa, e sono divisi nelle seguenti tre sezioni:

Gli affreschi furono eseguiti sulle pareti costruite con pietre tagliate di medie dimensioni, a forma regolare e legata tra loro da un letto di malta porosa, ottenuta dalla mescolanza di calce viva e frammenti di mattoni. Il primo strato di intonaco fatto di calce, sabbia e mattoni veniva posato sul muro in un rapporto approssimativo di 1:3:1 e successivamente veniva steso e livellato uno strato di malta parzialmente solidificato. Era poi aggiunto un secondo strato d’intonaco che fungeva da base per l’affresco ed era composto da sabbia, calce e frammenti di mattoni in un rapporto di 1:2:1/12. Su quest’ultimo strato, sapientemente lisciato e ancora fresco, venivano applicati i colori primari.